
A un anno dalla morte di Papa Francesco (21 aprile 2025-2026), il volume dal titolo Francesco. Il Papa venuto dalla fine del mondo (a cura di Roberto Cutaia, Nisroch, Macerata 2026, pp. 165, euro 20,00), ne ripercorre il magistero alla luce delle sfide del presente. Il libro riunisce voci diverse, esperti dei rispettivi ambiti del magistero di Papa Francesco, per interrogare una figura che ha saputo parlare al cuore del nostro tempo.
«Papa Francesco ha lasciato questo mondo da quasi un anno – scrive nella prefazione al volume il card. Pietro Parolin, Segretario di Stato Vaticano -. Nel tempo che scorre, emergono con più nitidezza i tratti essenziali del suo Magistero, quello che ha donato a tutti attraverso i suoi documenti, le catechesi, le omelie, comprese le tante pronunciate a braccio nella cappella della residenza di Santa Marta. Nei 12 anni, un mese e 8 giorni del suo Pontificato, Papa Bergoglio ci ha aiutato a percepire e riconoscere che anche nei tempi difficili e confusi il Cuore di Gesù salva i cuori di uomini e donne, giovani e anziani abbracciandoli col suo perdono e la sua misericordia. Ha ripetuto che i sacramenti, a cominciare dal Battesimo, sono gesti del Signore, con cui la sua misericordia ci dona vita, ci sostiene e ci guarisce nel nostro cammino, medicine per noi peccatori, non benemerenze riservate ai perfetti. Papa Francesco ha ripetuto tante volte e ci ha aiutato a riconoscere che la Chiesa non vive per sé stessa, e non brilla di luce propria, ma può riflettere solo la luce di Cristo, “luce delle genti”, proprio come accade alla luna, che riflette la luce del sole. Per questo ha citato tante volte l’immagine cara agli antichi Padri della Chiesa, che suggerisce come mistero intimo della Chiesa quello del Mysterium Lunae, il “mistero della luna” […]».
Nell’introduzione, Arturo Sosa Abascal (Generale dell’Ordine dei Gesuiti), scrive: «Ci sono molti modi di avvicinarsi allo stile della vita di papa Francesco data la ricchezza straordinaria della sua umanità di cui siamo stati tutti (o quasi) ammirati testimoni. Uno stile maturato, secondo la secolare tradizione della Compagnia di Gesù, prima in tanti anni di formazione umana, culturale e spirituale e insieme di esperienze pastorali in mezzo al Popolo di Dio. Poi nel ministero episcopale all’Arcidiocesi di Buenos Aires e alla Chiesa latino-americana. Infine, il servizio alla Chiesa universale come Vescovo di Roma, cioè nell’esercizio del ministero petrino di presiedere le Chiese nel mondo edificando l’unità nella carità al servizio della missione del Signore Gesù […]».
Il libro attraversa i nodi essenziali del suo pontificato: la misericordia, il dialogo, la pace, la fraternità universale. Non un bilancio conclusivo, ma un invito a comprendere un’eredità ancora aperta. I contributi sono di Alessandro Andreini, Fernando Bellelli, Fulvio De Giorgi, Cristiana Dobner, Arianna Dutto, Bruno Forte, Markus Krienke, Le Monache Benedettine dell’Isola San Giulio, Silvia Magistrini, Gianni Maritati, Vito Nardin, Fernando Rivas, Suore della Provvidenza Rosminiane, Paolo Usellini.
«Il libro che il lettore ha tra le mani − si legge nell’introduzione del curatore − è una pubblicazione agile e dinamica su un “grande” protagonista della scena mondiale dei primi decenni del terzo millennio. Si tratta di papa Francesco, il 266° papa della Chiesa cattolica (13 marzo 2013 – 21 aprile 2025) al secolo Jorge Mario Bergoglio (1936-2025). Papa Francesco è stato un vero pastore d’anime, schietto (e pertanto non sempre compreso) e soprattutto allergico ai compromessi della tiepidezza e alle ambiguità del doppio gioco […]».






Papa Francesco è stato l’unico papa degli ultimi 50 anni che ha davvero cambiato in meglio la chiesa ponendo i semi per la futura crescita della chiesa.
Lo si capisce bene da quanti hanno tentato di sabotarlo. Più fai bene il bene delle persone più il Nemico trama.
Francesco è stato, a mio avviso, uno dei non moltissimi Papi che ha incarnato il Vangelo, che lo ha vissuto, che non si è limitato a predicarlo; e questo basta abbondantemente a giustificarlo di fronte a tutte le critiche, per la stragrande maggioranza meramente strumentali, che gli hanno rivolto. È stato quello che la Chiesa dovrebbe essere: “”non dovrà essere così tra di voi; ma colui che vorrà diventare grande tra voi, si farà vostro servo; appunto come il Figlio dell’uomo, che non è venuto per essere servito, ma per servire””. Grazie, caro Papa Francesco, per la tua straordinaria testimonianza
Amo papa Francesco.. è un successore di Pietro che non ha eguali.. per il suo cuore misericordioso.. per la sua Chiesa Sinodale.. per la lotta contro il dragone.. .. più di ogni altra cosa per il suo cuore.
È l’Amore di Cristo che è vincente in Francesco.. ne condivido ogni voce.. quella benedicente i peccatori.. quella che assolve sempre e asciuga ogni lacrima.. quella che spera oltre ogni speranza..
Grazie papa Francesco