
Il 28 agosto ha concluso la sua vita terrena la filosofa e teologa Michelina Tenace, docente di teologia alla Pontificia Università Gregoriana, membro del Centro Aletti fin dall’inizio della sua missione e una delle sue figure fondanti. Riprendiamo il comunicato del Centro Aletti.
Nata a San Marco in Lamis (FG) nel 1954, ha studiato filosofia a Parigi e si è laureata in letterature straniere alla Sapienza a Roma. Ha conseguito il dottorato in teologia alla Pontificia Università Gregoriana con una tesi su Vladimir Solov’ëv guidata da p. Špidlík.
È stata professore ordinario presso la Facoltà di Teologia della Pontificia Università Gregoriana, dove ha insegnato materie attinenti all’antropologia teologica, all’Oriente cristiano e alla teologia spirituale. Nella stessa facoltà, è stata Direttore del Dipartimento di Teologia Fondamentale dal 2011 al 2018.
Dal 2018 alla sua morte è stata consultore della Congregazione per la Dottrina della Fede.
La sua vita è stata dedicata all’insegnamento – per il quale ha avuto una spiccata dote sia per la trasmissione dei contenuti che per la cura degli studenti – e allo studio, concentrato principalmente sul mistero trinitario e l’antropologia teologica, la seconda totalmente dipendente dal primo grazie alla fede nella divinoumanità di Cristo, Figlio di Dio fatto uomo per la nostra salvezza.
Perciò era affascinata dal pensiero dei Padri, in cui queste stesse tematiche assumevano il sapore di una fede vissuta come testimonianza della fede professata negli scritti e la cui paternità consisteva nel trasmettere la vita come verità di fede e come stile di vita.
Il suo tentativo di riappropriarsi in chiave postmoderna della teologia pre-moderna è un lascito prezioso per una teologia fatta di vita, di esperienza, di confessione di fede, di relazione personale con Cristo e con una profonda comunione con il corpo ecclesiale indiviso, che ha vissuto soprattutto tramite il Centro Aletti.
Il Centro Aletti è nato come un gruppo di amici e ha proseguito vivendo l’amicizia come una via ecclesiale privilegiata. Michelina è stata al cuore di questa realtà e l’ha arricchita con la rete di relazioni che lei personalmente ha coltivato.
La affidiamo con gratitudine al Signore sapendo che ha concluso il lungo percorso della nostra esistenza che trasforma il desiderio di vita istintivo in desiderio della comunione che, solo, garantisce la vita vera.





