Coppa d’Africa: ospitalità e culture

di:

coppaafrica

Version française ci-dessous

La Coppa d’Africa 2024 (CAN) ha preso il via in pompa magna sabato 13 gennaio in Costa d’Avorio. Il Senegal, campione d’Africa in carica, difenderà il titolo conquistato in Camerun due anni fa. Inizialmente prevista dal 23 giugno al 23 luglio 2023, la competizione è stata posticipata dal 13 gennaio all’11 febbraio 2024 a causa della stagione delle piogge.

Questo torneo continentale africano si terrà quindi due anni dopo la Coppa d’Africa 2022 (in Camerun), rinviata a causa della Covid-19, e un anno dopo il Campionato delle Nazioni Africane (CHAN) 2022.

Come tutti i grandi tornei internazionali, la Coppa d’Africa inizia con una fase di qualificazione, al termine della quale ventiquattro squadre hanno prenotato il loro biglietto per la finale. Queste ventiquattro nazioni, divise in sei gruppi, sono già in Costa d’Avorio per contendersi la possibilità di vincere questa prestigiosa Coppa d’Africa.

***

Ospitando la Coppa d’Africa (2024) nel suo Paese, il Presidente della Repubblica Alassane Ouattara ha voluto porre questa competizione sotto il simbolo dell’ospitalità. Si tratta quindi della “CAN dell’ospitalità”: la Costa d’Avorio accoglie tutta l’Africa e il popolo ivoriano diventa il tramite per i popoli dell’Africa.

È una festa culturale in cui gli ivoriani sono chiamati a mostrare il volto bello della loro cultura nel rapporto con le altre culture africane. Basta osservare le sfilate delle delegazioni dei diversi Paesi nei loro costumi tradizionali per concludere che la cultura ha molto a che fare con questo evento.

La Coppa d’Africa è una celebrazione delle culture africane in tutta la loro diversità e bellezza, e soprattutto un’affermazione del fatto che, nonostante questa diversità a volte disparata, l’Africa è un continente, o che le Afriche costituiscono un unico continente.

***

La Costa d’Avorio ha compreso questi aspetti. Per questo ha investito in modo adeguato per essere all’altezza di ospitare un evento di tale portata. Da quando il Camerun ha consegnato la coppa (nel 2022), l’intera nazione si è mobilitata per la causa. Le strade sono state messe a posto, si sono costruiti gli aeroporti, sono stati avviati corsi di formazione costruiti, e si è provveduto alla costruzione degli alberghi.

Va detto che l’organizzazione di una Coppa d’Africa ha una posta in gioco economica considerevole. Va di pari passo con un certo boom economico.

Inoltre, la Coppa d’Africa è certo un evento sportivo, ma è anche un evento sociale. È un momento di convivialità e condivisione tra africani. In un continente in cui più della metà della popolazione è giovane, la Coppa delle Nazioni Africane è un vero e proprio evento giovanile in cui le persone possono esprimersi: siamo tutti diversi perché veniamo da Paesi diversi, ma allo stesso tempo ci sentiamo tutti uno perché veniamo dallo stesso continente. È una celebrazione della gioventù, una celebrazione dell’Africa, un “weekend che durerà quattro settimane”.

Quindi, al di là del fair play in campo e dei canti dei tifosi sugli spalti, è l’unione africana che verrà celebrata, per promuovere il desiderio di costruire un’Africa unita e pacifica. Nell’augurare buona fortuna a tutte le squadre, auguriamo a tutti gli africani pace e fair play politico per le democrazie africane.


La CAN de l’hospitalité : “un weekend en quatre semaines”

La Coupe d’Afrique des Nations 2024 a été lancée avec pompe ce samedi 13 janvier en Côte d’Ivoire. Le Sénégal, actuel champion d’Afrique, va donc défendre son titre remporté au Cameroun, il y a deux ans. En effet, initialement prévue du 23 juin au 23 juillet 2023, la compétition a été reportée du 13 janvier au 11 février 2024 en raison de la saison des pluies. Ce tournoi continental africain se tiendra donc deux ans après la CAN 2022 (au Cameroun), qui avait été repoussée en raison de la Covid-19, et un an après le Championnat d’Afrique des nations (CHAN) 2022.

Comme les grands tournois internationaux, la Coupe d’Afrique des Nations commence par une phase de qualification à l’issue de laquelle vingt quatre équipes ont décroché leur billet pour cette phase finale. Ce sont donc ces vingt quatre nations réparties en six groupes qui sont déjà en Côte d’Ivoire pour en découdre afin de tenter de remporter cette prestigieuse coupe d’Afrique.

En accueillant la Coupe d’Afrique des Nations (2024) dans son pays, le président de la République Alassane Ouattara a voulu mettre cette compétition sous le symbole de l’hospitalité. C’est donc la “CAN de l’hospitalité”: la Côte d’Ivoire accueille ainsi toute l’Afrique et le peuple ivoirien devient ce médium pour les peuples africains. Il s’agit alors d’une fête culturelle où les ivoiriens sont appelés à vendre la belle face de leur culture dans un commerce avec les autres cultures africaines. Il suffisait d’assister aux défilés des délégations de différents pays avec leurs accoutrements traditionnels pour conclure est la question de culture y est pour beaucoup. La CAN est la célébration des cultures africaines dans leur diversité et leur beauté et surtout l’affirmation que malgré cette diversité parfois disparate, l’Afrique est une ou que les Afriques constituent un seul continent.

La Côte d’Ivoire a bien compris ces enjeux. C’est ainsi qu’elle s’y est investie en conséquence afin qu’elle soit à la hauteur d’un événement d’une telle envergure. Depuis que le Cameroun (en 2022) lui a cédé le flambeau, la nation entière s’est mobilisée pour la cause. On a vu des routes être entretenues, des aeroports aménagés, des stages construits, des hôtels bâtis… Il faut dire que l’organisation d’une CAN a des enjeux économiques considérables. Elle va tant soit peu avec une certain essor économique.

Par ailleurs, la CAN est évidemment un événement sportif mais c’est aussi un événement sociétal. C’est un moment de convivialité et de partage entre les africains. Dans un continent où plus de la moitié de la population est plutôt jeune, la CAN est une véritable de la jeunesse où s’exprime cet entre-soi : on est à peu près différent parce que chacun vient de son pays  et en même temps, on se sent tous un parce qu’on est d’un même continent. C’est la fête de la jeunesse, la fête de l’Afrique, un “weekend qui se prolongera en quatre semaines”.

Ainsi, au-delà du fair-play sur la pelouse et des chansons des supporters dans les tribunes, c’est le vivre-ensemble africain qui sera célébré, et la volonté de construire une Afrique unie et pacifiée promue. En souhaitant donc une bonne chance à toutes les équipes et que le meilleur mange, c’est le vœu de paix qui nous lançons à tous les africains et d’un fair-play politique pour les démocraties africaines.

Print Friendly, PDF & Email
Tags: ,

Lascia un commento

Questo sito fa uso di cookies tecnici ed analitici, non di profilazione. Clicca per leggere l'informativa completa.

Questo sito utilizza esclusivamente cookie tecnici ed analitici con mascheratura dell'indirizzo IP del navigatore. L'utilizzo dei cookie è funzionale al fine di permettere i funzionamenti e fonire migliore esperienza di navigazione all'utente, garantendone la privacy. Non sono predisposti sul presente sito cookies di profilazione, nè di prima, né di terza parte. In ottemperanza del Regolamento Europeo 679/2016, altrimenti General Data Protection Regulation (GDPR), nonché delle disposizioni previste dal d. lgs. 196/2003 novellato dal d.lgs 101/2018, altrimenti "Codice privacy", con specifico riferimento all'articolo 122 del medesimo, citando poi il provvedimento dell'authority di garanzia, altrimenti autorità "Garante per la protezione dei dati personali", la quale con il pronunciamento "Linee guida cookie e altri strumenti di tracciamento del 10 giugno 2021 [9677876]" , specifica ulteriormente le modalità, i diritti degli interessati, i doveri dei titolari del trattamento e le best practice in materia, cliccando su "Accetto", in modo del tutto libero e consapevole, si perviene a conoscenza del fatto che su questo sito web è fatto utilizzo di cookie tecnici, strettamente necessari al funzionamento tecnico del sito, e di i cookie analytics, con mascharatura dell'indirizzo IP. Vedasi il succitato provvedimento al 7.2. I cookies hanno, come previsto per legge, una durata di permanenza sui dispositivi dei navigatori di 6 mesi, terminati i quali verrà reiterata segnalazione di utilizzo e richiesta di accettazione. Non sono previsti cookie wall, accettazioni con scrolling o altre modalità considerabili non corrette e non trasparenti.

Ho preso visione ed accetto