
Pubblichiamo di seguito la Lettera che il Santo Padre Leone XIV ha inviato al Rev.do Don Davide Pagliarani, Superiore Generale della Fraternità Sacerdotale San Pio X(30 maggio 2026)
Al Reverendo
Don Davide Pagliarani
Superiore Generale
della Fraternità Sacerdotale San Pio X
Con animo paterno desidero rivolgermi a Lei e, per mezzo Suo, ai vescovi, ai sacerdoti, ai seminaristi e ai fedeli legati alla Fraternità Sacerdotale San Pio X, consapevole della responsabilità che il Signore mi ha affidato come Successore dell’Apostolo Pietro.
La Chiesa riconosce l’attaccamento alla vita liturgica, l’impegno nella formazione sacerdotale, lo zelo apostolico e il desiderio di fedeltà alla Tradizione che caratterizzano molte persone e comunità legate a codesta Fraternità. Ciò ha motivato l’atteggiamento di attenzione e di benevolenza che i miei Predecessori vi hanno costantemente manifestato.
Con questo spirito, e colmo di affetto cristiano, vi prego e vi chiedo con tutto il cuore: tornate sui vostri passi! Vi esorto a considerare attentamente il bene spirituale dei fedeli, perché l’atto scismatico che compireste li priverebbe della ricezione lecita e in taluni casi persino valida dei Sacramenti che essi amano e cercano per la propria santificazione.
La Chiesa è disponibile a un percorso di dialogo e di intesa che lo Spirito Santo può rendere possibile e fecondo.
Prego per voi, perché lacerare la Tunica inconsutile di Cristo è un peccato di estrema gravità. Il Signore illumini le vostre coscienze e risvegli i vostri cuori. Per l’autorità ricevuta da Cristo, con animo addolorato, ma ancora pieno di speranza, sento il dovere di chiedervi di desistere dal vostro intento e affido queste intenzioni al Cuore Immacolato di Maria, Madre del Buon Consiglio.
Dal Vaticano, 29 giugno 2026
Solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo






Purtroppo la Tunica di Cristo è stata lacerata gia da secoli di lotte tra confratelli della stessa confessione. Ricordo i vari concili, sinodi avvenuti senza la presenza diretta dei Papi. La prima grande scissione con la chiesa orientale, poi la Riforma di Lutero, prima ancora lo strappo di Enrico ottavo, per nn parlare dei valdesi. Poi piccole chiese: Battisti, la Chiesa di Cristo, Testimoni di Geova, Mormoni e altre chiesuole.
Nn ultima la chiesa Lefrebiana.
Ognuno crede di possedere un pezzo di Tunica di Cristo. C’è tanta confusione. Chi possiede la vera Tunica? Eppure gli appartenenti a qs confessioni sono sicuri di stare dalla parte giusta. Nel giudizio finale quale sarà il giudizio di Dio. Da che parte starà?
Hai fatto un po’ di confusione anche tu. I testimoni di Geova non sono una confessione cristiana, ma si è capito il concetto…
Chiedo civilmente, sperando di avere una risposta altrettanto civile. Perché i Lefebvriani verranno scomunicati e quindi, se il Buon Dio la pensa come oltretevere, condannati per l’eternità, mentre una signora, nominata arcivescova dal parlamento britannico in nome di Re Carlo, successore di Enrico VIII, viene ricevuta con tutti gli onori, in un piacevole incontro tra colleghi?
La mano tesa di Lefebvre nel 1976 (che prometteva di ritirarsi e di mettere la FSSPX sotto il controllo della Santa Sede, in cambio di permettere alla sua gente di fare ‘l’esperienza della Tradizione’) fu rifiutata da Paolo VI, che chiese totale sottomissione in cambio di qualcosa di vago in futuro.
Ora é troppo tardi per tutto.
Siamo sempre fratelli, anche se un po’ separati..
Io li considereró miei fratelli, ma questo non basta.
Bisogna vivere da fratelli