Germania: Manifesto del Bauhaus

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Nel 1919 a Weimar veniva fondata la Scuola di arte, design e mestieri “Bauhaus”, trasferita nel 1925 a Dessau in Sassonia-Anhalt – dove rimase fino al 1932 quando fu spostata a Berlino per essere chiusa l’anno seguente dal regimi nazista. Oggi la Fondazione Bauhaus sostiene una serie di progetti artistici e culturali, mentre l’Edificio Bauhaus e la Casa dei Maestri sono sede di un originale museo nel quale si può fare esperienza della visione del movimento che porta questo nome e dei suoi sviluppi. La Alternative für Deutschland ha proposto al Parlamento della Sassonia-Anhalt la cancellazione delle celebrazioni previste per il centenario, in quanto “l’ethos cosmopolita” del Bauhaus avrebbe provocato la cancellazione “delle tradizioni locali” (mozione respinta a larga maggioranza). In questo quadro si inserisce il Manifesto del Bauhaus, che pubblichiamo in traduzione italiana. Fra i primi firmatari i rappresentanti dell’Accademia tedesca delle arti, del Ministero federale per la cultura e i media, del Ministero per la cultura e i media del Land, della Camera federale degli architetti e della Conferenza episcopale tedesca.

Cento anni fa, i movimenti moderni hanno rivoluzionato il mondo. Il Bauhaus è stato uno dei protagonisti principali. La nuova combinazione tra arte e artigianato, creazione e tecnica, design e architettura, responsabilità sociale e innovazione estetica è diventata uno dei progetti culturali più significativi della modernità.

L’enorme impatto internazionale del Bauhaus, oggi patrimonio mondiale dell’UNESCO, non si basa tuttavia solo sul linguaggio formale moderno e sul design d’avanguardia. È il suo atteggiamento ad aver avuto, e ad avere tuttora, un carattere esemplare: il coraggio di una visione audace, la fiducia nella libertà del pensiero artistico, la convinzione che solo una società aperta possa trovare la forza per il rinnovamento culturale.

Oggi, esattamente cento anni dopo, vogliamo difendere il Bauhaus dagli attacchi populisti. Abbiamo bisogno dello slancio sociopolitico dei pionieri del Bauhaus proprio in tempi in cui le frange politiche si rafforzano e propagandano il regresso anziché il progresso. Ne abbiamo bisogno anche alla luce delle grandi riforme necessarie per cambiare in meglio la Germania. In questo contesto, il Bauhaus è un esempio emblematico della fiducia nel potere di ispirazione sociale delle innovazioni culturali: come paradigma di un concetto di progettazione fondato sulla democrazia e orientato all’umanesimo.

Per questo motivo ci atteniamo ai seguenti principi:

Impegno a favore del Bauhaus

Siamo orgogliosi del Bauhaus. Ha avuto un impatto socio-politico e ha arricchito il modernismo estetico in tutto il mondo. Le istituzioni del Bauhaus devono essere rafforzate, la loro libertà creativa e la loro apertura sociale devono essere considerate un modello da seguire e devono essere difese contro qualsiasi attacco antidemocratico.

Gli edifici culturali creano identità

Castelli e fortezze, chiese, monasteri e parchi paesaggistici, ma anche altre icone storico-culturali sono, come l’architettura del Bauhaus, testimonianze visibili della nostra storia e della nostra identità culturale. Riconosciamo che l’architettura e il design plasmano la realtà sociale. Diamo agli edifici culturali e agli spazi pubblici la protezione e il riconoscimento che meritano in quanto luoghi di incontro, di scambio e di libero sviluppo.

La memoria è il fondamento del nostro futuro

L’esempio del Bauhaus e delle ostilità subite dal regime nazista ci ricorda che la cultura della memoria non è una retrospettiva nostalgica, ma un presupposto fondamentale per l’autocoscienza democratica. Affrontiamo la nostra storia per trovare un orientamento nel presente e assumerci la responsabilità del futuro. Sosteniamo quindi le istituzioni culturali che custodiscono questa memoria e aprono spazi di confronto costruttivo.

Le istituzioni culturali sono un correttivo critico

Le istituzioni culturali contribuiscono al dibattito pubblico e possono rappresentare un importante correttivo critico. L’autonomia delle espressioni artistiche e delle istituzioni è una delle condizioni fondamentali di una democrazia viva. Rafforziamo quindi teatri, musei, biblioteche, sale da concerto e altri luoghi culturali come spazi di cambiamento di prospettiva, di contraddizione e di dialogo democratico. Garantiamo la loro autonomia e indipendenza rispetto agli interessi e alle influenze dei partiti politici.

Verso un modo di pensare e agire sinergico

Un principio fondamentale del Bauhaus è quello di unire in modo sinergico idee creative, ricerca audace, eccellenza artigianale e innovazione tecnologica. All’epoca, l’integrazione portò all’innovazione e alla fama mondiale. Promuoviamo quindi un pensiero olistico e visionario, un lavoro interdisciplinare e il connubio tra arte, architettura, artigianato, design e tecnologia come fondamento della ricchezza culturale e sociale.

Apertura al mondo anziché nazionalismo

Il Bauhaus è sinonimo di apertura intellettuale, sociale ed estetica e di rinnovamento continuo. È sinonimo di scambio, rete transnazionale e ispirazione reciproca. Questa apertura è un grande punto di forza della cultura tedesca e arricchisce la Germania. Rifiutiamo il nazionalismo ostile alla cultura.

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