Ecuador: Manos Unidas, incarnazione dell’utopia

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Ho sempre sostenuto che un altro mondo è possibile, certo. Ma riconosco che ultimamente stavo perdendo la fede. Di fronte, con orrore, alla deriva dell’umanità, ostinata a correre senza freni verso la sua notte più oscura, continuavo a ripetermi, sottovoce, perché i miei figli non sentissero, che questa era «soltanto un’utopia».

Per fortuna, di recente ho ricevuto una «scossa elettrica» di luce e di vita. E ho ritrovato la fede.

Ho avuto di recente la possibilità di visitare l’Ecuador e ne sono tornato affascinato. Mi era già successo nel 2011, quando ero andato ad Haiti con Manos Unidas: da allora dico di essere «uno spagnolo di Cuenca e di Madrid, ma anche haitiano». Ora, dopo aver viaggiato con la stessa associazione, mi sento anche «ecuadoriano».

Di ispirazione cattolica, la ONG Manos Unidas è nata in Spagna nel 1960, fondata da un gruppo di donne animate da una fede profonda, con l’obiettivo di «dichiarare guerra alla fame». Quasi sette decenni dopo, dimostra ogni giorno, in centinaia di Paesi, quanto sia incrollabile il suo impegno.

Ma ciò che davvero mi meraviglia di Manos Unidas è la capacità di lavorare con tutti – proprio tutti – coloro che credono nel bene comune. In Ecuador, dall’ultima comunità contadina della Sierra andina fino agli angoli più remoti della foresta amazzonica, loro ci sono.

E camminano al fianco di organizzazioni agricole che hanno bandito i prodotti chimici, di realtà impegnate nel commercio equo e solidale, di associazioni che si battono per la difesa dei diritti umani e di chi si schiera accanto alle vittime della violenza machista, fino al femminicidio. Collaborano inoltre con le autorità locali di ogni orientamento, senza neppure chiedere a quale partito appartenga chi governa.

L’ho visto con i miei occhi ad Haiti. E l’ho constatato di nuovo in Ecuador. Ho visto anche gli occhi degli anziani, degli adulti, degli adolescenti e dei bambini la cui vita è cambiata grazie a un impianto elettrico, che ha permesso loro di non dover più controllare continuamente le proprie mucche; grazie a un sistema di raccolta dell’acqua piovana che la rende potabile; oppure grazie a una denuncia presentata alla polizia o in tribunale, quando nessun funzionario vuole raccoglierla perché sei una donna e, nonostante tu sia stata picchiata, ti senti dire che «la cosa migliore è tornare a casa da tuo marito».

Le compagnie petrolifere, le società minerarie, i grandi latifondisti, i Governi corrotti e i macisti hanno molto potere. Moltissimo. Ma Manos Unidas ha dichiarato loro guerra. E, per quanto sembri difficile, non la perderà.

Un altro mondo è possibile. Sì.

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