Perché non la semplicità?

di:

vangelo chiesa

Ho fatto un sogno… Roma era Betlemme e la «Chiesa» era finalmente ciò che in teoria dice di essere: una comunità invece di un’istituzione. Di conseguenza, ormai libera dall’influenza di Costantino (l’alleanza tra trono e altare segnò l’inizio della fine), persino i papi sono praticamente anonimi. Vivono a Gerusalemme, in un piccolo appartamento, e ogni giorno si relazionano con i loro vicini. Passeggiano per strada, vanno a comprare il giornale, bevono un tè con chi li invita a casa e si cucinano persino da soli la zuppa che mangiano prima di andare a dormire.

Quando un papa vuole visitare un Paese, semplicemente compra un biglietto aereo (o dell’autobus, se arriva a destinazione) e vi si reca. E lo attraversa senza agende né ricevimenti ufficiali; senza pompa né sfarzo, arriva nei paesi e nelle città, incontra le persone e prega con chi desidera farlo insieme a lui.

Non esiste un corpo diplomatico. Non esistono diocesi. Non esiste una struttura… Ci sono solo vescovi, preti, diaconi, religiosi, religiose, laici e laiche. E tra loro dialogano per cercare di accordarsi sul fatto che possano esserci anche diacone, sacerdotesse, vescove… e perfino papesse!

Senza istituzione, senza struttura, non c’è potere. Non ci sono ambizioni. Non c’è carrierismo. Non c’è clericalismo. Solo convivenza e celebrazione. E, se un fratello compie qualcosa di male, lo si accompagna e lo si consiglia con sincerità perché migliori la propria vita, soffocando lungo questo cammino la lingua di vipera (la smania di superiorità) che a volte emerge in tutti noi…

Questo sì: se quella cattiva azione è un reato (come la più grande atrocità di tutte: violentare un bambino), non ci sono dubbi: si va alla più vicina stazione di polizia e si denuncia. Non esistono alternative: niente trasferimenti in un’altra parrocchia o tentativi di coprire l’accaduto per «evitare lo scandalo tra i fedeli». Abbiamo tutti la maturità sufficiente per sapere perfettamente che tali atteggiamenti servono solo a perpetuare il crimine.

È un sogno… È un’utopia… Ma, se ci penso bene, perché non la semplicità?

Print Friendly, PDF & Email

5 Commenti

  1. Maria 8 maggio 2026
  2. Giuseppe 8 maggio 2026
    • Angela 8 maggio 2026
  3. Andrea 7 maggio 2026
    • Anima errante 8 maggio 2026

Lascia un commento