
Inizia oggi la visita di cinque giorni di mons. P.R. Gallagher, segretario per i rapporti con gli stati, in Russia. Si tratta della prima visita ufficiale di un rappresentante della Segreteria di stato della Santa Sede dopo l’inizio della guerra contro l’Ucraina – dove Gallagher si è recato dal 13 al 16 agosto.
Domani, martedì 25 agosto, mons. Gallagher incontrerà il ministro degli esteri russo Sergej Lavrov. Una portavoce del ministero ha indicato i temi maggiori che verranno affrontati in questa occasione: la collaborazione fra la Federazione Russa e la Santa Sede, da un lato, e la situazione della guerra in Ucraina, dall’altro.
La posizione della Santa Sede è rimasta coerente fin dall’inizio del conflitto: condanna della nazione russa per l’invasione armata contro l’Ucraina, richiesta pressante di risolvere le questioni che stanno all’origine della guerra attraverso la diplomazia, mantenere aperti canali di dialogo verso entrambi i paesi coinvolti. Un incontro diretto e ufficiale fra la Russia e la Santa Sede, in territorio russo, mancava dal 2021 – quando pochi mesi prima dell’esplosione del conflitto, lo stesso mons. Gallagher si era recato a Mosca per una serie di incontri.
Questa nuova visita, a conflitto ancora in corso, è sicuramente indice dell’impegno continuo della Santa Sede per una ricerca diplomatica della fine del conflitto armato, ma potrebbe anche essere un segno che ora le condizioni per dare avvio a un processo del genere siano divenute più concrete.
L’indicazione esplicita dei due temi maggiori dell’incontro fra Gallagher e Lavrov da parte del Ministero degli esteri russo, nonostante la distanza delle posizioni reciproche, mette in luce il ruolo della diplomazia vaticana sia per ciò che riguarda questi quattro anni di guerra, sia per la possibilità di avviare un concreto processo diplomatico che porti non solo al suo termine, ma anche al ristabilimento del diritto internazionale e al riconoscimento della sovranità dell’Ucraina sui territori della nazione.
Oltre a incontri con la comunità cattolica russa, che culmineranno nella celebrazione dell’eucaristia giovedì sera nella cattedrale di Mosca, mons. Gallagher incontrerà anche esponenti della Chiesa ortodossa russa – che vede oggi alla guida del Dipartimento per le relazioni esterne del Patriarcato il vescovo Antonij Sevriuk, succeduto nel 2022 a Ilarion Alfeev che aveva cercato di tenere una certa distanza dall’appoggio esplicito alla guerra voluta da Putin da parte del patriarca russo Cirillo.





