
I membri del presidenza della Conferenza Episcopale Polacca hanno esortato a non esacerbare il conflitto, a intraprendere un dialogo costruttivo e a risolvere pacificamente le difficoltà in relazione agli eventi riguardanti la Corte Costituzionale. I vescovi hanno chiesto di pregare per il paese e di sostenere ogni sforzo profuso per l’intesa e la riconciliazione nazionale.
Varsavia, 31 ottobre 2026
Osserviamo con grande preoccupazione gli eventi che stanno avendo luogo attorno alla Corte Costituzionale. La disputa, che si trascina ormai da lungo tempo sulle basi costituzionali del funzionamento della Repubblica di Polonia, non giova alla costruzione dell’unità e della riconciliazione nazionale, e la sua escalazione sta conducendo a una profonda crisi dello Stato.
Non è compito della Chiesa giudicare le cause di questa disputa e le responsabilità della mancata risoluzione. Tuttavia, per il bene del paese e per la pace sociale, chiediamo di non esacerbare il conflitto, di intraprendere un dialogo costruttivo e di risolvere pacificamente tutte le difficoltà.
Ci rivolgiamo alle persone di buona volontà, che hanno a cuore il vero bene del nostro paese, affinché sostengano ogni sforzo profuso per l’intesa e la riconciliazione nazionale.
Chiediamo inoltre ai credenti di sostenere la nostra patria con la loro preghiera.
Preghiamo per la luce e la saggezza per i governanti e per tutti i responsabili della vita pubblica, affinché la cura per il benessere degli abitanti del nostro Paese e per il bene comune sia per loro il dovere più importante.
+ Tadeusz Wojda SAC, Arcivescovo Metropolita di Danzica, Presidente della Conferenza Episcopale Polacca; + Józef Kupny, Arcivescovo Metropolita di Breslavia, Vicepresidente della Conferenza Episcopale Polacca; + Marek Marczak, Segretario Generale della Conferenza Episcopale Polacca.





