In memoria di Enzo Bianchi

caso bianchi

Con le parole del tropario di Pasqua, che cantiamo ogni domenica mattina, quando esprimiamo la nostra fede nella resurrezione di Cristo dai morti, vi diamo la triste notizia che questa mattina, 1° settembre, il nostro fratello Enzo si è addormentato nel Signore.

La nostra fede nella resurrezione ci fa sperare che la comunione non viene meno. Eppure ogni distacco è perdita. Ma è anche motivo di memoria e di ringraziamento per quello che abbiamo vissuto, pur fra tante contraddizioni. Ora questo si fa memoria e occasione di rendimento di grazie per colui che è stato all’inizio della Comunità di Bose e che l’ha accompagnata per lungo tempo, come priore.

Come sapete, amici e amiche, gli ultimi anni sono stati per la nostra Comunità molto dolorosi. Abbiamo sofferto e vi abbiamo fatto soffrire. Il male però non vanifica il bene e in questo momento vogliamo rendere grazie per tutto quello che Enzo ci ha insegnato e per il fratello che è stato e che resta.

Il tempo ci ha impedito di giungere a una riconciliazione visibile, che proprio qualche settimana fa si andava esprimendo in passi concreti. Ci sembra dunque doveroso farvi partecipi dei passaggi più significativi dell’ultimo scambio di messaggi che c’è stato tra Enzo e il priore della Comunità, in occasione della festa della Trasfigurazione del Signore.

Messaggio di Enzo

Caro Sabino, cari fratelli e sorelle,
avrei voluto scrivervi nei giorni intorno al 20 luglio, ma purtroppo una infezione agli occhi mi ha reso cieco e ancora adesso non riesco a vedere bene dall’unico occhio che mi resta. La salute non è proprio buona anzi dovrò tornare presto in dialisi e ho la consapevolezza che ormai sono alla fine dei miei giorni e che è venuto davvero il tempo di sciogliere le vele… Vorrei proprio in questi ultimi giorni che si trovassero cammini di riconciliazione visibile con voi e che fosse possibile incontrarci e vederci… Spero che questo avvenga prima che io me ne vada. Troviamo una via perché io possa morire in pace e riconciliazione con voi… Buona festa, siate nella gioia e nella speranza e contate sulla mia e sulla nostra intercessione, con affetto fedele Enzo.

Risposta di Sabino

Caro Enzo,
grazie del tuo messaggio e delle tue parole fraterne. Sono contento di sentirti, soprattutto in questo giorno in cui facciamo memoria della nostra alleanza con il Signore e tra di noi. Alleanza che, benché messa alla prova dalla nostra pochezza, non viene meno, perché il Signore è fedele. Per questo anche noi ti ricordiamo a ogni eucaristia. Il tuo desiderio di un incontro raggiunge anche il mio, nella speranza che possiamo scambiarci parole di riconciliazione. Ho chiesto più volte di rivederti. Ora accolgo con gioia la tua richiesta. Credo sia bene, come tu dici, che ci vediamo… per immaginare insieme il modo in cui potresti incontrare i fratelli e le sorelle… Fammi sapere quando ti è possibile.Prego anche per la tua salute, perché il peso non ti sia troppo gravoso. Il Signore porti a compimento questi pensieri di pace. Ti abbraccio e auguro a te e a quanti vivono con te una serena festa della Trasfigurazione. Tuo fratello Sabino

Purtroppo, subito dopo questo scambio, Enzo è stato ricoverato in ospedale perché la sua salute era gravemente compromessa. Questo ha impedito l’incontro desiderato da ambedue le parti. Noi fratelli e sorelle custodiamo, come un dono prezioso, questo desiderio che ora si realizza nelle mani di Dio, che solo conosce il cuore di ciascuno.

Abbiamo creduto importante condividere anche con voi, amici e amiche, queste parole. Con voi che avete sofferto per quello che ha ferito la nostra Comunità. Con voi che avete pregato e sperato insieme a noi.

Con Enzo ricordiamo anche i fratelli e le sorelle che gli sono stati vicini in questi ultimi anni alla Madia, e i fratelli di Cellole.

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Un commento

  1. Fabrizio Mastrofini 1 settembre 2026

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