Bologna: la pace, tra pensiero e azione

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Bologna, 18-20 settembre 2026, Per una filosofia della pace. Etica, diritti, leadership, convivenza solidale, 29° Convegno nazionale dell’Associazione Docenti Italiani di Filosofia (ADIF); Ospitalità San Tommaso, via San Domenico 1, Bologna. Gennaro Cicchese, OMI, è presidente dell’ADIF.

In un tempo attraversato da fratture, dove i conflitti sembrano moltiplicarsi come ombre, la parola «pace» torna a chiedere ascolto. Non come un’idea fragile da proteggere, ma come un compito da assumere. Prima di operare per la pace, occorre pensarla: darle forma, voce, radici. È qui che la filosofia diventa cammino, gesto, responsabilità.

Il convegno Per una filosofia della pace nasce come un invito: tre giorni in cui la comunità degli studiosi si ritrova per interrogare una parola antica e sempre nuova. Non un semplice incontro, ma un laboratorio di pensiero: uno spazio in cui la pace viene guardata da vicino, attraversata, ricostruita. Un luogo dove l’ascolto diventa metodo e la progettazione diventa gesto condiviso.

Per comprendere la pace bisogna risalire alle sue sorgenti: l’interiorità che la custodisce, l’etica che la orienta, il diritto che la difende, la politica che la rende possibile, la spiritualità che la riconsegna alla sua profondità. Le quattro sessioni del convegno accompagneranno i partecipanti in un percorso che va dal cuore dell’umano alla trama della convivenza, dalla responsabilità della leadership alla ricerca della riconciliazione, movimento che riguarda insieme la persona e la società.

A tessere questo dialogo saranno voci provenienti da diverse università italiane: Gennaro Cicchese, Claudia Caneva, Giovanni Salmeri, Federico Badiali, Dario Sacchi, Michele Indellicato, Tommaso Valentini, Angela Ales Bello, Annamaria Pezzella, Angelo Tumminelli, Vera e Stefano Zamagni, Francesco Compagnoni e Pierpaolo Donati. Le loro prospettive comporranno un mosaico che intreccia filosofia, teologia, diritto, economia e scienze sociali: un coro di pensiero che prova a dire la pace con parole nuove.

Il convegno è aperto a tutti: a chi cerca, a chi studia, a chi spera. Vuole essere un luogo reale, abitato, dove la comunità pensante non si limita a discutere, ma prova a immaginare e costruire. Perché parlare di pace significa anche generare strumenti, categorie, visioni capaci di incidere nella vita concreta.

Gli Atti del convegno saranno pubblicati nel numero doppio 2027 (1-2) della rivista Per la filosofia. Filosofia e insegnamento: segno che il cammino non si chiude nei tre giorni dell’incontro, ma continua, si apre, si consegna a un futuro condiviso.

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