Heiligenkreuz: la visita e l’eletto

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Il 17 settembre, gli 84 monaci aventi diritto hanno eletto, durante il capitolo, il successore dell’abate Maximiliam Heim, dimessosi per ragioni di salute. Per i prossimi tre anni guiderà la prestigiosa abbazia Simeon Karl Wester.

In seguito alle indicazioni del Dicastero vaticano per la vita consacrata, non avrà il ruolo di abate, ma di amministratore per permettere la maturazione di una comunità molto giovanile in cui quasi un terzo conosce per la prima volta il passaggio elettorale.

Simeon Karl Wester ha 61 anni, ha studiato musica sacra e direzione di coro, ed è entrato nell’abbazia nel 2001. Professo nel 2005, prete nel 2008, è stato responsabile della formazione musicale nel monastero ma anche nella facoltà teologica afferente. Maestro dei novizi, vicepriore e poi priore, ha rifondato nel 2018 il priorato cistercense di Neuzelle nel Brandeburgo (al confine con la Polonia). Da lì ora è stato richiamato per il nuovo ruolo, che potrebbe diventare abbaziale fra tre anni.

Le indicazioni del dicastero

La successione è stata propiziata da una visita canonica decisa dal dicastero vaticano nel 2025 e affidata a Jeremias Schröder, abate generale dei benedettini, e a Christina Rod, monaca e vicepresidente dei religiosi e delle religiose austriaci. Avevano il mandato di esaminare lo stile di governo, verificare le accuse circa possibili abusi, le procedure del discernimento e lo stile complessivo della vita. Sia l’abate Maximiliam Heim come il priore Johannes Paul Chavanne hanno sostenuto il compito dei visitatori.

Attorno all’abbazia in grande sviluppo numerico si erano condensate molte perplessità. In parte legate alla gestione interna, in parte per il sistema educativo del seminario interdiocesano gestito dai monaci e per l’orientamento di alcuni dei professori della facoltà teologica afferente al monastero. Erano stati denunciati per un insegnamento non conforme al magistero dei vescovi e al deposito conciliare (cf. SettimanaNews).

La visita canonica avviata nel giugno 2025 si è conclusa l’8 aprile 2026 con alcune indicazioni del dicastero vaticano, bene accettate dalla comunità: migliorare la capacità comunicativa; definire le priorità per il futuro dell’abbazia; riflettere sull’orientamento teologico e spirituale; consapevolezza nell’accompagnamento delle nuove vocazioni; rafforzamento dell’identità e dell’immagine dell’abbazia.

Heiligenkreuz è un’abbazia cistercense fra le più antiche. Nasce nel 1133 ed è nota per la prestigiosa bellezza dei suoi edifici (biblioteca compresa), per il canto gregoriano, per la tradizione monastica e per il centinaio di monaci che ospita. Il suo «studium» è diventato università con Benedetto XVI nel 2007. I monaci sono attivi in 27 parrocchie viciniori – come avviene nella tradizione monastica austriaca – e da loro dipendono le comunità di Sabiona (Alto Adige) e i tre priorati a Vienna e in Germania. L’università attiva negli edifici monastici ha circa 300 studenti e 40 sono i seminaristi.

Il ruolo dei monasteri

Anche grazie al governo di Maximiliam Heim (abate dal 2011), la comunità monastica ha conosciuto una grande crescita. In un’intervista a Omnes (marzo 2024) così la giustificava:

«Chi vive la propria vita religiosa in modo autentico è contagioso e agisce come una calamita. Una delle ragioni della nostra crescita è il volto giovane del nostro monastero, che ha quasi 900 anni. Chi viene a Heiligenkreuz non sperimenta nulla di noioso, ma una comunità che è rimasta giovane con una sana gamma di età».

Sottolinea l’efficacia della «veglia dei giovani» che viene proposta il primo venerdì del mese e che accoglie fino a 250 ragazzi, strutturata attorno alla preghiera, all’adorazione e alla confessione. Il monastero è divenuto celebre, come già quello di Silos (Spagna), per la cura del canto gregoriano. Un CD del 2008 ha avuto un travolgente successo e nel 2012 ne sono stati pubblicati altri due. Da diversi lustri si è avviata una forma pionieristica di comunicazione on-line. Grazie all’Università, un centro multimediale ha permesso lo sviluppo missionario attraverso video e audio.

L’istituto accademico, fondato nel 1802, ha ricevuto il titolo di Università di diritto pontificio dopo la visita di Benedetto XVI nel 2007. «In una società e in una Chiesa in cambiamento, mentre la fede di popolo sta scemando, è importante comprendere i monasteri viventi, non solo in Austria ma in tutto il mondo occidentale, come centri spirituali e oasi nel deserto di un’epoca disorientata, dove si attinge alle sorgenti della fede, da cui possiamo bere con gioia».

Nella celebrazione del 14 settembre, festa liturgica della Santa Croce, l’abate presidente dei cistercensi austriaci che ha presieduto il passaggio di consegne, Pio Maurer, ha salutato l’ex abate riconoscendone i meriti e la generosità e augurando al nuovo amministratore, Simeon Karl Wester, «di concentrarsi sul consolidamento della comunità in rapida crescita». «Come musicista – ha risposto Wester – so che la forza di un’orchestra risiede nella buona collaborazione di tutti».

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